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Bruce LaBruce tra film e performance: Gerontophilia e Ulrike’s Brain
”Harold e Maude incontra Qualcuno volò sul nido del cuculo”, oppure una ironica “Lolita al contrario”: è Gerontophilia, ultimo film di Bruce LaBruce, attualmente in postproduzione, finanziato in parte dal basso tramite una campagna su Indiegogo (11,819 dollari raccolti sull’obiettivo fissato, 30,000). Il filmmaker e fotografo canadese ha girato una “commedia romantica delicatamente perversa” che affronta temi forti: dal feticismo di un diciottenne attratto dagli uomini anziani, alla medicalizzazione come principio fondante della società contemporanea.
Online c’è anche il trailer di Ulrike’s Brain, un progetto di Bruce LaBruce che è al tempo stesso film, videoinstallazione e performance di circa cinque ore, che riprende in parte i temi di The Raspberry Reich (2004) presentando un gruppo berlinese rivoluzionario, una sorta di versione queer e parodica della banda Baader-Meinhof, un lavoro che nelle intenzioni del regista serviva a smascherare tutti i gruppi radical chic e a riproporre la liberazione sessuale come evento autenticamente eversivo.
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